Chi è il Preposto?
Il preposto è una figura chiave nel sistema di prevenzione e protezione della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Si tratta di un lavoratore che, in ragione delle sue competenze e della posizione che occupa, sovrintende all’attività lavorativa di altri, garantendo che vengano osservate le norme in materia di sicurezza.
La definizione di preposto è contenuta nel D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro), ma ha subito aggiornamenti importanti con le modifiche introdotte dal D.L. 146/2021, convertito con modificazioni dalla Legge 215/2021 e successivi chiarimenti normativi.
Modifiche Normative Recenti
Con le nuove disposizioni, il ruolo del preposto è stato rafforzato e reso più vincolante, soprattutto in termini di obblighi e responsabilità. Le principali novità riguardano:
Obbligatorietà della nomina del preposto: non è più possibile “presumere” la presenza del preposto. Il datore di lavoro e il dirigente devono individuare formalmente uno o più preposti ove necessario.
Formazione obbligatoria più stringente: la formazione del preposto è stata resa più specifica e deve essere aggiornata con maggiore frequenza (ogni 2 anni secondo le indicazioni più recenti dell’Accordo Stato-Regioni atteso nel 2024-2025).
Sospensione dell’attività in caso di mancata nomina o formazione del preposto, qualora sia prevista dalla normativa.
Compiti e Responsabilità del Preposto
Secondo l’art. 19 del D.Lgs. 81/2008, il preposto ha l’obbligo di:
Sovrintendere e vigilare affinché i lavoratori rispettino le disposizioni in materia di sicurezza e salute.
Segnalare tempestivamente al datore di lavoro o al dirigente eventuali non conformità o situazioni di pericolo.
Intervenire in caso di comportamenti non sicuri o pericolosi da parte dei lavoratori, anche interrompendo l’attività se necessario.
Verificare l’uso corretto dei DPI (Dispositivi di Protezione Individuale) da parte dei lavoratori.
Partecipare alla formazione e informazione sui rischi e sulle misure di prevenzione.
Collaborare con il datore di lavoro e con il Servizio di Prevenzione e Protezione (SPP) nell’attuazione delle misure di sicurezza.
Responsabilità Civili e Penali
Una delle questioni centrali emerse con le nuove norme è la responsabilità del preposto. In caso di infortunio causato dalla mancata vigilanza o dall’inosservanza dei compiti previsti, il preposto può essere responsabile:
Civilmente
Penalmente
Tuttavia, la sua responsabilità non si sostituisce a quella del datore di lavoro o del dirigente: il preposto risponde nell’ambito delle sue attribuzioni, cioè nei limiti di ciò che gli è stato formalmente assegnato.
Conclusione
Il rafforzamento del ruolo del preposto rientra in una strategia più ampia volta a:
Migliorare la prevenzione degli infortuni sul lavoro.
Rendere più efficiente la vigilanza interna nelle aziende.
Per le imprese, questo significa dover:
Individuare formalmente i preposti.
Garantire loro una formazione adeguata.
Dotarli dell’autorità necessaria per intervenire.
Investire nella sicurezza significa investire nella continuità aziendale e nella tutela delle persone. Il preposto, con il suo ruolo operativo e di controllo, è oggi più che mai una figura centrale in questa visione.

